Il GEIE-BE ha presentato denuncia presso la WKStA Vienna.

La WKStA, Procura centrale per i reati finanziari e la corruzione con sede a Vienna, è competente per i reati legati ad appropriazione indebita o abuso di beni, nonché per il riciclaggio di denaro. Per noi è particolarmente importante che la WKStA agisca anche contro gli schemi piramidali e le piramidi finanziarie. In collaborazione con il Bundesamt fur Verfassungsschutz, l’Ufficio federale della Protezione della Costituzione, la WKStA svolge l’indagine penale in corso nei confronti di Hubert Freidl e il suo schema piramidale Lyoness/Lyconet/MyWorld.

Persino i giuristi più esperti scossero il capo increduli, quando alcuni anni fa la WKStA Vienna, all’epoca ancora sotto la direzione del procuratore capo Michael Schön, sospese le indagini su Hubert Freidl e il suo schema piramidale.
La procura del tempo, in circostanze dubbie, interruppe le indagini per sospetta gestione di uno schema piramidale e grave frode professionale. Oltre al fatto che nel corso dei numerosi anni di indagini non sono mai stati verificati conti bancari o bilanci aziendali, perfino la perizia economica appositamente commissionata, secondo la quale Lyoness è uno schema di Ponzi, è stata sfacciatamente ignorata.

Inoltre, le scadenze imposte dal giudice sono state disattese e le domande sono state presentate in modo approssimativo e incompleto, cosicché non potessero essere utilizzate. La querela presentata in tribunale è stata “rinviata a causa di gravi errori formali e carenze sostanziali”, l’incompetenza della procura ha suscitato aspre critiche da parte dei media. A causa della negligenza nelle indagini non è stato possibile ottenere risultati rilevanti e, inoltre, tali circostanze hanno permesso agli imputati di modificare lo schema piramidale al fine di attirare ancora più persone con false promesse, scrive Der Standard.  

Ma nel frattempo, il numero di reati è aumentato a tal punto da non poter essere più occultato. A livello internazionale, Hubert Freidl e la sua azienda sono coinvolti in qualsiasi disputa legale. Il conto svizzero di Lyoness Europe AG con oltre 6 milioni di franchi svizzeri è stato pignorato causa debiti fiscali. Il registro delle esecuzioni contiene anche altri pignoramenti, come gli onorari degli avvocati in Svezia e i crediti detenuti da parti lese.

Il conto Lyconet tedesco presso la Volks- und Raiffeisenbank Bonn Rhein-Sieg è stato pignorato con quasi 1 milione di euro a seguito di un’ordinanza, nota in Germania come provvedimento esecutivo. In Polonia, la procura ha confiscato fondi dai conti Lyconet e ha disposto la cessazione dell’attività. Sette conti bancari, per un totale di circa 6 milioni di dollari USA, sono stati congelati e ora sono oggetto di indagini preliminari.  
   

In Norvegia, Lyoness è stata bandita già nel 2018 e da allora sono in corso azioni civili contro Lyoness Europe AG e Lyoness Norway AS presso il tribunale distrettuale di Oslo. Ciononostante, si è semplicemente proseguito con l’attività, violando l’espresso divieto, pertanto, ora il pubblico ministero si occuperà anche di questo. In Turchia, il debito fiscale di 20 milioni di euro deve essere pagato dal Ministero delle Finanze turco. Cionondimeno Hubert Freidl vi ha fondato una nuova impresa e le autorità ne sono a conoscenza.  

Il GEIE-BE, tramite i suoi avvocati, ha sporto denuncia penale, fra gli altri, contro Hubert Freidl presso la WKStA di Vienna e questa volta le indagini non saranno approssimative. Nel frattempo, l’autorità statale è sotto una nuova direzione e se, anche questa volta, il consulente legale di Hubert Freidl, il dottor Hubert Reif, si dovesse confrontare con il referente presso la WKStA nei fine settimana, è lecito dubitare.  

B. Ecker, CEO   GEIE-BE

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